narrativa, varia

“Clinamen: La fine degli inizi” di Sara Gavioli

Clinamen di Sara Gavioli è un mosaic novel graziosamente schietto, che fa riflettere su di sé, sulle persone e sul mondo.

Sara Gavioli, Clinamen: La fine degli inizi, Ikigai narrativa, 2020.

Di cosa parla Clinamen di Sara Gavioli?


Intorno c’è Milano, al centro lei. Sospesa tra il passato, distante ma ancora significativo, e il futuro che sembra non decidersi ad arrivare, osserva quella città piena di occasioni, così diversa dalla Sicilia che continua a richiamarla indietro.

S. Gavioli, Clinamen: La fine degli inizi, Ikigai narrativa, 2020, retro della copertina.


Clinamen di Sara Gavioli è un mosaic novel, un racconto composto da cento “frammenti”, cento brevissimi capitoli che danno quasi la sensazione di star leggendo un diario.

La copertina di “Clinamen: La fine degli inizi” di Sara Gavioli.

Sara Gavioli, in Clinamen, racconta episodi di quotidianità: la ricerca del lavoro, incontri strani, incontri piacevoli, l’inizio di una storia d’amore, di un’amicizia, di una carriera.

La protagonista ci lascia entrare nella sua mente, con le sue paure e le sue riflessioni, sulla gente, su se stessa, sulla vita (anche per questo ho fatto riferimento al diario).


Di sicuro, qui dentro c’è molto di me; più che altro, di quel periodo.

S. Gavioli, Clinamen: La fine degli inizi, Ikigai narrativa, 2020, p. 233.


Dalle pagine di Clinamen emergono insicurezza e spaesamento, ma anche forza e determinazione.

“Recensione” di Clinamen di Sara Gavioli

Ho deciso di acquistare Clinamen perché ero curiosa di leggere qualcosa di Sara Gavioli, che ho scoperto cercando video inerenti all’editoria su YouTube. E i suoi video sono gli unici, tra quelli che ho trovato, che sono subito riusciti a interessarmi, a coinvolgermi.

Mi sono “mangiata” Clinamen in un paio di giorni, immergendomi completamente tra le sue pagine.

Io non ho vissuto nulla di quel che è raccontato in Clinamen, ma ho empatizzato molto con la protagonista. Alcune sensazioni le sto provando anch’io; alcune idee, espresse forse in modo un po’ velato, le condivido.


Sono povera, sono senza speranza, non ce la farò. Sono una perdente, ma sono ancora libera.

S. Gavioli, Clinamen: La fine degli inizi, Ikigai narrativa, 2020, p. 54.


Clinamen di Sara Gavioli, raccontando pezzetti di quotidianità, fa riflettere sulle persone e su di sé. Fa riflettere sull’ipocrisia, sulla disperazione, sulla paura, sul proprio corpo, sui rapporti umani.

Mi sono emozionata (e non è da me!) per la dolcezza di quell’amore spontaneo che si vede nascere: per alcune cose, alcune parole, mi ha ricordato quello tra me e il mio ragazzo.

Credo che alcune parole siano state scelte con attenzione nella loro schiettezza; e la loro schiettezza cela un mondo.

Emergono poi la grande dedizione di Sara Gavioli per il suo lavoro e la grande cura che mette nel fare le cose.

In poche parole, Clinamen mi è piaciuto tanto. Per me è stato importante leggerlo: ha impedito ai miei sogni di spegnersi nonostante io stia vivendo un periodo non facilissimo e disilluso.

E voi conoscete Sara Gavioli? Avete letto uno dei suoi libri?

Link utili

Per saperne di più su Sara Gavioli e Clinamen, vi invito a visitare il suo sito e il suo canale YouTube. Nei suoi video, Sara racconta un sacco di cose interessanti e spiega alcuni aspetti del mondo dell’editoria. C’è anche un video tramite il quale potrete scoprire Clinamen dalle stesse parole dell’autrice.

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